Attenzione alle tonsille!

I casi di Tonsillectomia sono frequenti, ma Ŕ bene considerare alcuni fattori per la valutare quando togliere le tonsille

 

Se e quando togliere le tonsille 

Dolore alla gola, placche biancastre, tonsille malate, difficoltà nel deglutireingrossamento dei linfonodi del collo, febbre: questi potrebbero essere tutti sintomi di tonsille acuteIn questi casi, anche se è meno diffusa di un tempo, l’asportazione delle tonsille potrebbe essere necessaria. Infatti, nonostante il numero degli interventi di tonsillectomia sia calato, questo trattamento chirurgico resta comunque in assoluto una delle procedure chirurgiche più praticate in Italia 
Non solo nei casi di tonsillite ricorrente, ma anche quando queste parti del corpo interferiscono con la nostra respirazione a causa della loro dimensione. Ovviamente è bene considerare alcuni fattori per la valutazione di un possibile interventoDunque, quando togliere le tonsille?

I sintomi della tonsillite

Per la loro posizione nel cavo orale, le tonsille possono entrare in contatto con germi e batteri. Questo vuol dire che tendenzialmente sono soggette a infiammazioni e ad ammalarsi. Infatti, le tonsille possono essere sia virali sia batteriche per questo sapere cosa ha causato l’infezione è fondamentale. Se ti stai chiedendo quando togliere le tonsille, ecco le principali cause che potrebbero portare a un’operazione: 

 - Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). È un disturbo della respirazione che insorge durante il sonno e si caratterizza per una riduzione prolungata, parziale o completa del flusso aereo. Viene indotta da un restringimento, sino al collasso, dello spazio faringeo e riconosce tra le cause più comuni l’incremento del volume delle tonsille, in genere associato ad un contestuale importante incremento del volume delle adenoidi. Le manifestazioni cliniche di questa sindrome includono: russamento notturno abituale, sonno irregolare con movimenti paradossi toraco-addominali, atteggiamento respiratorio costantemente “a bocca aperta”, sonnolenza diurna a causa dell’alterazione della ventilazione e degli scambi respiratori gassosi, deficit di attenzione e concentrazione, disturbi comportamentali, ritardo della crescita, sino ad arrivare, nelle forme più severe, a conseguenze di tipo cardiovascolare e neuro-cognitivo.

 - Numero di episodi di Tonsillite. Questo aspetto in età adulta è quello veramente prioritario, dal momento che, ad accrescimento corporeo completato, i diametri maggiori di cavo orale e del canale faringeo consentono più agevolmente, rispetto al caso del bambino, di sopportare un eventuale significativo ingrossamento delle tonsille. È un dato abitualmente accettato e condiviso quello che prevede di intervenire chirurgicamente, tanto in età pediatrica che adulta, in presenza di un numero di 5 o più episodi annui di Tonsillite.

 - Rialzo febbrile superiore a 38.3°C.

 - Tumefazione linfonodale latero-cervicale dolente superiore a 2 cm. 

 - Presenza di essudato purulento sulla superficie tonsillare.

Quando togliere le tonsille con le nuove tecniche mediche

È proprio grazie a un’attenta e corretta interpretazione dei parametri sopra descritti che la Tonsillectomia viene oggi praticata solo quando effettivamente necessaria. Quello dell’indicazione ragionata è uno dei profili che ha contribuito in modo determinante ad accrescere i livelli di sicurezza di questo intervento. Per questo, se ti stai chiedendo quando togliere le tonsille, sappi che è sempre bene fare un tampone tonsillare in grado di individuare l’eventuale presenza di streptococchi. Inoltre, con i nuovi metodi operatori, sempre più accurati e efficaci, anche le complicanze maggiori dell’intervento come il sanguinamento e il dolore, vengono arginati.

Tuttavia per un uso preventivo, un valido prodotto da utilizzare è l’integratore Biotic a base di propoli, pompelmo e tea tree, completamente naturale, che favorisce le funzionalità delle vie respiratorie.

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