Quali sono i sintomi dell'allergia al polline da non trascurare

Come riconoscere i sintomi dell'allergia al polline e come comportarsi

 

“Maledetta primavera”…ecco come contrastare i sintomi dell’allergia polline!

“Che fretta c’era, maledetta primavera”! Tra piante fiorite, clima mite, bella stagione ci sono anche tanti starnuti. Infatti se per molti la primavera porta positività e voglia di stare più a lungo all’aria aperta, per chi è allergico alla fioritura delle piante questa stagione è sinonimo di malessere.

I sintomi dell’allergia polline, che vanno dalla congestione nasale, tosse, starnuti fino alla congiuntivite, altro non sono che la conseguenza del contatto tra gli anticorpi presenti nell’organismo con l’allergene a cui si è sensibili. Ma come gestire graminacee e pollini nel periodo più fiorito dell’anno?

Come si sviluppa la reazione allergica?

Il nostro sistema immunitario reagisce in modo spropositato ai pollini presenti nell’aria e che sono prodotti dalle piante. Infatti, come autodifesa il nostro corpo attiva le immunoglobuline, che provocano un processo infiammatorio a carico delle mucose.

La reazione allergica si sviluppa così in due fasi:

1. Il processo di sensibilizzazione. Il sistema immunitario identifica l’allergene e, anche se è innocuo, lo classifica come dannoso. Inizia quindi a produrre anticorpi per neutralizzarlo.

2. La reazione immunitaria allergene. Vengono attivate una serie di reazioni che danno vita ai sintomi dell’allergia polline.

Quali sono i sintomi dell’allergia al polline?

I sintomi tipici dell’allergia ai pollini sono diversi e possono poi essere più accentuati nelle persone che soffrono già di altre allergie, asma e chi è stato esposto al fumo passivo nel primo anno di vita. Sembra poi che a soffrire di allergia ai pollini sia in percentuale più uomini che donne.

 I sintomi dell’allergia polline sono:

- Naso che cola

- Congestione nasale

- Occhi che lacrimano

- Occhi gonfi

- Prurito a naso, occhi, bocca e gola

- Starnuti

- Tosse

- Congiuntivite

- Ridotto senso del gusto e dell’olfatto

Sintomi meno comuni sono quelli di entità più grave, per esempio quelli dell’asma che causano difficoltà respiratorie gravi e in alcuni casi anche shock anafilattico.

Allergeni diversi a seconda della pianta

I pollini che scatenano le allergie sono quelli rilasciati nell’aria dalle piante senza fiori, per esempio le plantacee e le geminacee. Poiché ogni pianta ha un suo periodo di produzione, l’allergia è stagionale. Tuttavia conoscere l’allergene è utile per capire in quale periodo si scatena l’allergia: in Italia per esempio il periodo dei pollini inizia in primavera, da marzo fino ad arrivare alle allergie di ottobre.

Si può fare prevenzione all’allergia al polline?

Per evitare il manifestarsi di sintomi dell’allergia al polline, la prima raccomandazione è quella di evitare il contatto con l’allergene. Alcuni farmaci sono utili nella gestione dell’allergia: i corticosteroidi nasali o orali, gli antistaminici e i decongestionanti.

Si possono quindi acquistare prodotti per alleviare i fastidiosi sintomi dell’allergia, per esempio:

- L’ integratore Allergy Plus in capsule a base di estratti vegetali. Contiene perilla ed eleuterococco che favoriscono le naturali difese dell’organismo, il ribes e la liquirizia che aiutano il benessere di naso e gola, la drosera e l’adatoda per la fluidità delle secrezioni bronchiali e il pepe che svolge azione antiossidante.

- Il collirio Levoreact Ofta è specifico per le congiuntiviti allergiche e deve essere utilizzato in modo continuativo fino alla scomparsa dei sintomi.