Menopausa, ecco i consigli e rimedi per affrontarla al meglio

Noti dei cambiamenti fisici e psicologici che non riesci a spiegarti? Scopri se si tratta dei sintomi della menopausa!

 

La menopausa è un momento fisiologico e complesso della vita di una donna, che coincide con la fine della sua fertilità e generalmente avviene fra i 45 e i 55 anni di età, anche se possono verificarsi menopause precoci o menopause tardive o anche artificiali, cioè indotte da farmaci o interventi chirurgici (asportazione delle ovaie).

Da un punto di vista medico è un momento ben preciso nella vita di una donna, che corrisponde all'ultima mestruazione con assenza totale del ciclo mestruale per 12 mesi consecutivi.

 

La menopausa è in realtà una delle fasi del Climaterio, periodo di transizione in cui la donna passa dalla fase riproduttiva alla fase di invecchiamento, causata da un’alterazione e successiva interruzione della produzione di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie. Negli anni che precedono la menopausa le ovaie riducono la loro attività (meno estrogeni e progesterone in circolo), le mestruazioni e l'ovulazione diventano meno frequenti e irregolari, per poi terminare definitivamente e le ovaie, esaurita la loro funzione, si atrofizzano.

Il climaterio è composto da tre periodi:

- Premenopausa: è un periodo molto variabile (3-5 anni) che comprende vari anni prima e l'anno successivo all'ultima mestruazione, durante questo periodo estrogeni e progesterone oscillano notevolmente causando alterazioni del ciclo mestruale (mestruazioni ravvicinate e abbondanti oppure distanziate fra loro) e comparsa dei primi sintomi, che non è sempre facile identificare e spesso non vengono neanche diagnosticati come tali.

 

- Menopausa: periodo che può durare da 4 a 8 anni o anche più e inizia 12 mesi dopo l'ultimo ciclo mestruale. Questa fase è accompagnata da una serie di sintomi fisici e neurovegetativi, di intensità e frequenza variabile da donna a donna.

 

- Postmenopausa: periodo immediatamente successivo alla menopausa, in cui si ha assenza perenne del ciclo. In questa fase iniziano a diminuire i sintomi fino a scomparire grazie al raggiungimento della "pace ormonale" (i livelli ormonali si azzerano).


Quali sono i sintomi della menopausa?

In questo contesto facciamo riferimento al periodo precedente e successivo della menopausa, il climaterio, che può durare anche anni e durante il quale si presentano una "rosa di sintomi tipici", la cui intensità e tipologia varia da donna a donna e che comportano una vera e propria riduzione della qualità della vita.

I principali sintomi e disturbi che le donne lamentano sono:

Vampate di calore: è il sintomo più comune della menopausa, arriva ad interessare l'85% delle donne, di solito compaiono prima dell'interruzione dei cicli mestruali e possono durare anche per anni, ma generalmente l'intensità e la frequenza delle vampate di calore diminuiscono con il passare del tempo fino a scomparire.

Sudorazione notturna: sono vampate di calore che si verificano di notte.

Aumento del peso corporeo: carenza di estrogeni, età e rallentamento del metabolismo portano ad aumento di appetito e conseguentemente del peso corporeo, con accumulo di grasso corporeo soprattutto a livello addominale.

Dolori articolari e muscolari

Secchezza della pelle: carenza di estrogeni e invecchiamento causano diminuzione di collagene ed elastina per cui la pelle tende a divenire più secca, sottile, meno elastica e più soggetta a lesioni e rughe.

Secchezza e caduta di capelli

Vertigini

Palpitazioni e tachicardia

Disturbi del sonno

Sbalzi della pressione arteriosa

Secchezza vaginale: la riduzione dei livelli di estrogeni determina un assottigliamento della mucosa della vagina, che diviene più secca e meno elastica causando dispareunia, cioè dolore durante il rapporto sessuale e anche maggiori probabilità di infezioni vaginali e urinarie.

Incontinenza: si verifica urgenza della minzione, ovvero la necessità di urinare improvvisamente e urgentemente, ciò porta talvolta all'incontinenza ovvero perdita involontaria di urina.

Ipercolesterolemia: in menopausa aumentano i livelli di colesterolo cattivo LDL e rimangono inalterati i livelli di colesterolo buono HDL ,ciò può portare ad un maggiore rischio di aterosclerosi e di coronaropatie.

Aterosclerosi e coronaropatie

Prolasso: la diminuzione di collagene nei tessuti può portare a prolasso di utero, vescica o retto.

Osteoporosi: la riduzione del livello di estrogeni determina una riduzione della densità ossea che può evolvere a osteoporosi, per cui l'osso meno denso e più fragile può facilmente andare incontro a fratture.

Sintomi psicoaffettivi: la riduzione del livello di estrogeni determina una riduzione del livello di serotonina, sostanza chimica che regola umore ed emozioni e ciò causa sbalzi d'umore, ansia, irritabilità, problemi di memoria, perdita di concentrazione, nervosismo, stanchezza cronica, depressione, calo del desiderio sessuale, disturbi del sonno e insonnia.

Come possono essere trattati i sintomi della menopausa?

I sintomi sono molto soggettivi per cui è fondamentale identificare una terapia personalizzata in base alle esigenze della donna.

Fra le terapie più utilizzate troviamo:

 

- Terapia ormonale sostitutiva: è sicuramente la terapia più utilizzata, si basa sull'assunzione di estrogeni e\o progestinici in modo da ricreare l'equilibrio ormonale premenopausa. Questa terapia oltre ad alleviare i sintomi quali vampate di calore, sudorazioni notturne e secchezza vaginale, riduce il rischio di osteoporosi, di cancro del colon-retto, dell'utero e di malattie cardiache, se somministrata correttamente. Però accresce il rischio di sviluppare il cancro dell'endometrio, il carcinoma mammario, una trombosi venosa profonda alle gambe, embolia polmonare, malattie epatiche e calcolosi biliare. Per cui, la terapia sostitutiva ormonale va prescritta dal medico, solo dopo aver valutato il rapporto rischio-beneficio, in modo da aiutare la donna a prendere una scelta consapevole ed informata. Si ritiene che i rischi associati alla terapia ormonale siano inferiori se si utilizzano dosaggi più bassi di estrogeni. Spesso le formulazioni che vengono inserite direttamente in vagina, sotto forma di creme, gel, ovuli, anelli o supposte, risultano più sicure rispetto agli estrogeni assunti per bocca, poichè hanno un dosaggio più basso. Ciò vale anche per la forma topica sotto forma di lozioni, spray o gel a base di estrogeni applicati all'esterno della cute e per la forma transdermica sotto forma di cerotti cutanei.

 

- Medicina alternativa e complementare: I rischi legati all'uso della terapia ormonale standard hanno promosso l'interesse nell'impiego di ormoni di origine vegetale, come ignave e soia, che sono detti " bioidentici", in quanto presentano quasi la stessa struttura molecolare degli ormoni prodotti dall'organismo, spesso utilizzati in sostituzione della terapia ormonale standard o a volte anche in aggiunta alle terapie tradizionali.

 

- Psicoterapia cognitivo-comportamentale: si tratta di una "psicoeducazione alla menopausa", che consente di approfondire la conoscenza del fenomeno, allontanare le errate convinzioni, affrontandolo come un evento naturale e non come una malattia.

 

- L'uso di alcuni farmaci può rivelarsi utile per alleviare alcuni sintomi della menopausa: antidepressivi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, come la paroxetina, sertralina o venlafaxina e anticonvulsivanti come il gabapentin, sono risultati efficaci nell'alleviare le vampate di calore. Gli antidepressivi inoltre allevierebbero depressione ed ansia. Per i casi gravi di insonnia potrebbe essere necessario utilizzare dei sonniferi.

 

- E' importante inoltre tenere presente alcuni accorgimenti come seguire una dieta sana ed equilibrata, bere molta acqua, evitare alcool e fumo, praticare attivita' fisica ed effettuare periodicamente dei controlli di screening utili per la prevenzione e la diagnosi precoce di cancro all'utero, al seno o al colon-retto.

 

Come restare in forma in menopausa?

 

La tendenza ad ingrassare e la perdita del tono muscolare sono problemi a cui vanno incontro la maggior parte delle donne in menopausa, in quanto a causa delle alterazioni ormonali, avviene un rallentamento del metabolismo basale, per cui non solo si tende ad ingrassare, ma è anche più difficile dimagrire.

Il modo migliore per restare in forma è seguire una dieta varia nella scelta degli alimenti ed equilibrata in macronutrienti, ovvero nell'apporto di carboidrati, proteine e grassi.

Una sana alimentazione può influire positivamente anche su alcuni sintomi della menopausa, alleviando vampate di colore e sudorazioni notturne, migliorando gli sbalzi di umore, gonfiore e ritenzione idrica. A tal fine può essere utile inserire nella dieta un adeguato apporto di alimenti ricchi in fitoestrogeni come tofu, soia, cereali come mais, grano, avena, orzo, segale ed anche piante come trifoglio rosso ed erba medica.

 

Ecco dei piccoli consigli:

 

- Immettere le giuste calorie per mantenere il peso o, se necessario, ridurle.

- Regolarizzare i pasti consumandone 5 durante la giornata, tre principali e due spuntini.

- Favorire il consumo di frutta, verdura, legumi, noci, carne bianca, pesce ed olio extra vergine di        oliva come fonti di carboidrati, proteine e grassi.

- Limitare l'uso del sale, che oltre a causare problematiche cardiovascolari causa anche ritenzione idrica

- Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per contrastare la ritenzione idrica ed eliminare le tossine in eccesso.

- Consumare almeno due volte a settimana alimenti ricchi di calcio quali sono il latte e i suoi derivati per contrastare l'osteoporosi.

- Consumare almeno due volte a settimana alimenti ricchi di vitamina D quali sono il fegato e i pesci grassi come lo sgombro, aringa, tonno e salmone.

- Consumare quotidianamente verdura e frutta fresca.

- Evitare bevande zuccherate.

- Praticare attività fisica

 

Una dieta molto consigliata è "la dieta della serenità", meglio conosciuta coma “La dieta di Rosanna Lambertucci”

Si tratta di una dieta ricca di cibi proteici e povera di carboidrati e zuccheri per evitare picchi glicemici, assicurare una buona digestione e un corretto transito intestinale eliminando gonfiore e disturbi addominali. Questa dieta non tiene conto delle grammature degli alimenti, se non dell'olio extra vergine di oliva, del pane e della pasta e consiglia l'uso di cibi "amici" che possono essere consumati liberamente e preferiti ad altri quali sono: tutte le carni bianche, il pesce sia fresco che in scatola, le carni rosse di vitello, fra gli affettati solo la bresaola e il prosciutto crudo, le uova, i cereali integrali, i legumi, i latticini e i formaggi magri.

Rosanna Lambertucci assicura una perdita di peso già in un solo mese!

 

 

 

 

 

 

 

Ecco i prodotti consigliati da FarmaciaItalia:

 

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- PausaVital Trifoglio Rosso Disturbi della Menopausa: integratore alimentare formulato con Soia, Trifoglio rosso e Luppolo.

 

- PausaVamp Benessere Donna Luppolo e Cimicifuga: integratore alimentare formulato con Luppolo e Cimicifuga racemosa.

  

- Estromineral Linea Menopausa Serena Plus: integratore alimentare a base di Isoflavoni di soia, Fermenti lattici, Magnolia, Calcio, Vitamina D3 e Magnesio.

  

- Ymea Pancia Piatta Doppia Azione Menopausa: integratore alimentare che contribuisce ad eliminare i gas intestinali e contrasta i sintomi quali vampate e sudorazioni notturne.

    

- Ymea Silhouette Doppia Azione Menopausa: integratore alimentare che fornisce il giusto supporto alle donne contribuendo alla perdita di peso e contrastando i disturbi della menopausa come vampate di calore e sudorazioni notturne.

  

- Ymea VampControl Doppia Azione: integratore alimentare che offre un metodo mirato per affrontare i disagi diurni e notturni legati alla menopausa.



Dott.ssa Luciana