Melanomi cutanei: origini, cause e prevenzioni

Tutto ci˛ che c'Ŕ da sapere sui melanomi cutanei: scopri origini cause e prevenzioni

 

L’arrivo della bella stagione aumenta in noi il desiderio di trascorrere le giornate al sole.

Lo abbiamo desiderato tanto! Notevoli sono i benefici che il sole apporta al nostroorganismo:

- Sintesi della vitamina D, utile anche per fissare il calcio nelle ossa
- Miglioramento del tono dell’umore
- Rinforzo del sistema immunitario
- Effetto benefico per alcune dermatiti (psoriasi, dermatite atopica)

Attenzione però, il sole deve essere un nostro amico, impariamo a conoscerlo e a trarreda esso soltanto i benefici.

Lo spettro solare si compone di raggi con diversa energia e quindi con diversa capacità di penetrazione nella pelle. I più importanti dal punto di vista cosmetico sono i raggi infrarossi(IR) e gli ultravioletti (UVA-UVB).

Nel corso della nostra vita, la nostra pelle viene esposta in molti modi sia ai raggi UV e IR. Nonostante i raggi ultravioletti siano una piccola porzione dei raggi emessi dalla radiazione solare, essi sono i responsabili della maggior parte degli effetti cutanei del sole.

Come agiscono sulla nostra pelle gli UVA e UVB?

RAGGI UVB:

- costituiscono circa il 5% dei raggi UV
- sono più energetici rispetto alle UVA
- l’irraggiamento UVB non è costante ma dipende da fattori come la latitudine, l’altitudine, l’orario, la stagione e da fattori ambientali (inquinamento, nuvolosità, ecc…)

RAGGI UVA:

- rappresentano circa il 95% dei raggi UV
- sono meno energetici degli UVB
- sono presenti in egual misura durante tutto l’anno e nel corso della giornata econtribuiscono in maniera minore all’abbronzatura e alla comparsa di eritemi e scottature,tuttavia, accelerano il processo di invecchiamento cutaneo .

Purtroppo però, entrambi sono responsabili della fotocarcinogenesi che provocaalterazioni e melanomi.

Cosa è un melanoma?

Il melanoma è una neoplasia maligna della cute da proliferazione dei melanociti, cellule presenti nella strato profondo dell’epidermide deputate alla produzione di melanina. I melanociti sono presenti a livello cutaneo in singole cellule oppure in nidi benigni detti nei o nevi. I nevi congeniti sono presenti sulla nostra cute dalla nascita o entro i 2anni, ma possono insorgere anche durante l’età infantile o adulta ed in questo caso vengono dettiacquisiti.

Il melanoma si sviluppa attraverso due fasi evolutive.

1) Fase di crescita orizzontale che è meno pericolosa.

2) Fase di crescita verticale, in cui acquisisce le caratteristiche di aggressività e lacapacità di dare metastasi

Fattori di rischio:

I fattori esogeni più importanti nella genesi del melanoma cutaneo sono:

- l’esposizione solare prolungata
- la fotoprotezione non adeguata
- inquinanti ambientali e dieta

Il melanoma è quindi correlato ad un’esposizione solare intermittente e prolungata.

Il fattore di rischio prevalente è rappresentato dalle scottature solari, in particolare nell’etàpediatrica .

L’esposizione solare cronica è un fattore di rischio noto per i carcinomi cutanei e peralcune forme particolari di melanoma quale la lentigo maligna.

Anche l’esposizione ai raggi UV artificiali, soprattutto prima dei 35 anni, correlapositivamente con un aumentato rischio di melanoma.

L’esposizione a derivati del petrolio e benzene emessi dal fumo di sigarette,dallecombustioni domestiche di forni o cucine, dal permanere in autofficine o posteggi sotterranei non aereati o vivere in zone ad alto traffico, aumenta lo sviluppo di melanoma,specialmente in sedi non esposte al sole.

La dieta inoltre potrebbe avere un ruolo nel rischio di sviluppare il melanoma.

Alcuni soggetti hanno dei fattori endogeni che aumentano la predisposizione aimelanomi:

- fototipo
- numero di nevi melanocitari maggiori di 100
- familiarità e anamnesi personale di melanoma
- presenza di lentiggini comporta un rischio doppio

Allora anche la nostra attenzione deve essere raddoppiata!

COME SI CLASSIFICANO I MELANOMI?

L’attuale classificazione della WHO distingue quattro tipi principali di melanoma:

Lentigo maligna melanoma (LMM)

Si osserva più frequentemente in soggetti con cute chiara ed in età avanzata (70-80anni). Esclusivamente limitata alle sedi foto esposte; sedi preferenziali sono il volto e il collo. Questa forma di melanoma è correlata a un’ esposizione solare cronica e continuativa.

Superficial Spreading Melanoma (SSM)

Si osserva più frequentemente tra i 40-50 anni. In fase iniziale si presenta come unamacula, con margini ben definiti ma irregolari ed indentati, di colore intenso e diametro di almeno 6 mm.

Melanoma nodulare (NM)

Più frequente nel sesso maschile, tra i 50-60 anni. È caratterizzato nella fase iniziale dallacrescita verticale con comparsa di un nodulo senza un’apparente fase di crescita radiale;l’evoluzione è rapida (6-18 mesi). Clinicamente si apprezza una lesione ben circoscritta, a superficie emisferica liscia, di colore bruno scuro. Talvolta la superficie è verrucosa confenomeni ulcerativi o crostosi.

Melanoma Lentigginoso Acrale (ALM)

Interessa la cute glabra e in particolare le regione palmare, plantare e il letto ungueale. Il melanoma acrale lentigginoso inizia come una macula, a bordi irregolari e con crescitainizialmente superficiale e quindi verticale con comparsa di papule e noduli. Nei melanomi ungueali è caratteristico il segno di Hutchinson, cioè l’estensione del pigmento dall’epitelio del letto ungueale alla piega prossimale e alla cuticola.

DIAGNOSI

Il melanoma non dà sintomi.

Le probabilità di individuare tempestivamente un melanoma aumentano se si esegue periodicamente, ogni 2-3 mesi, l’auto-esame della cute. Impariamo allora a guardarci allospecchio per cercare di individuare i nevi sospetti.

Due sono le regole per cercare di individuare una lesione melanocitaria; regola ABCDE,regola del "BRUTTO ANATROCCOLO.”

REGOLA DELL’ ABCDE

Asimmetria del nevo
Bordi irregolari ed indentati (“a carta geografica”)
Colori diversi nel contesto dello stesso nevo
Dimensioni superiori a 6mm
Evoluzione: forma e colore si modificano rapidamente (nel corso di settimane o mesi).

LA REGOLA DEL” BRUTTO ANATROCCOLO”

La sua identificazione è correlata al fatto che in un determinato individuo i nevigeneralmente hanno le medesime caratteristiche.

Il “brutto anatroccolo” è un nevo con caratteristiche diverse dagli altri nevi e pertanto lapossibilità che sia un potenziale melanoma è alta.

Se hai individuato qualcosa di sospetto è fondamentale per la diagnosi precoce dimelanoma l’osservazione microscopica del nevo da parte di uno specialista tramite la dermoscopia, o dermatoscopia, che è una metodica diagnostica non invasiva, utile nelladiagnosi in vivo delle lesioni cutanee pigmentate. Tale tecnica si basa sull’impiego diuno strumento, il dermatoscopio, che permette un ingrandimento ottico, in genere 10-12x, cui si associa una fonte luminosa polarizzata o non polarizzata.

La distribuzione del pigmento di una lesione cutanea determina caratteristichemorfologiche dermoscopiche ben definite che permettono di aumentare l’accuratezzadiagnostica nelle lesioni pigmentarie .

Con l’introduzione dell’analisi dermatoscopica come routine durante la visitadermatologica, si è aumentata la sensibilità diagnostica del melanoma in fase precoce.

Nel caso di lesione melanocitaria sospetta alla dermoscopia, vi è indicazioneall’escissione chirurgica per esame istologico. L’esame istologico è l’unico esame checonsente una diagnosi di certezza di melanoma e ne definisce la classificazione estadiazione.

COSA FARE PER PROTEGGERSI

Sicuramente dobbiamo cercare di proteggerci dagli effetti nocivi del sole evitando eritemisolari, fotodermatiti, macchie, fotoaging e conseguente tumore della pelle.

L’uso continuo e costante di una buona protezione solare può sicuramente essere unaiuto semplice ed efficace.

La protezione solare è un prodotto progettato per proteggere le cellule vitali dagli effetti dannosi delle radiazioni UV come le scottature e il cancro cutaneo. Contiene i filtri solari, ingredienti in grado di interagire con la radiazione solare incidente e di ridurne gli effetti nocivi.

A seconda della loro capacità di assorbire lunghezze d'onda più corte o più lunghe, i filtri organici possono essere sotto-classificati in filtri UVA, filtri UVB e filtri per la protezione adampio spettro (UVA e UVB).

È importante valutare i filtri antisolari che possono essere:

- fisici cioè sostanze in grado di riflettere i raggi solari come uno specchio
- chimici cioè capaci di assorbire e bloccare l'energia

Per completare vi illustro alcuni semplici avvertimenti approvati e diffusi dal Ministero Italiano della Salute per sensibilizzare la popolazione ad avereun’esposizione corretta al sole:

- Evita le esposizioni eccessive e le scottature da sole soprattutto nell’infanzia enell’adolescenza.
- I bambini fino ai 12 mesi di età non devono essere esposti ai raggi diretti del
- Evita le esposizioni al sole tra le ore 11 e le 16 circa Indossa indumentiprotettivi: cappello con visiera, camicia, maglietta e
- Utilizza l’ombra naturale (alberi) o con ombrelloni, tettoie
- Utilizza creme solari con fattori di protezione adeguati al tuo
- Le creme solari protettive devono essere applicate in dosi adeguate, più volte algiorno e dopo il bagno.
- Ricorda: in montagna il sole è più vicino e quindi devi comunque
- Non farti ingannare: il cielo nuvoloso permette comunque il passaggio delleradiazioni, la sabbia e l’acqua riflettono i raggi solari.



Dott.ssa Rosaria